Inaugurato il Gruppo Appartamento “La tana di Dimitri”

Il gruppo appartamento, dedicato a persone adulte con disagio mentale, è un servizio previsto dal regolamento di attuazione delle Legge Regionale sulla Dignità Sociale, nell’area di intervento della salute mentale. È un servizio residenziale a carattere familiare per persone uscite dal circuito terapeutico – riabilitativo psichiatrico, che non necessitano di assistenza sanitaria continuativa e che optano per una scelta di convivenza, nel contesto di una soluzione abitativa autonoma.

Il taglio del nastro

Il gruppo appartamento, infatti, permette agli ospiti di dare forma alle capacità proprie di autogestirsi in tutti gli aspetti della vita. Pur prevedendo l’impiego di operatori, infatti, questi non sono presenti per le intere ventiquattro ore, ma solo per alcune ore della giornata. Ciò permette agli ospiti di avere sì un supporto in caso di necessità ma anche di autogestirsi completamente per il resto della giornata.

Come detto sopra, infatti, lo scopo primario di questa tipologia di appartamento è di accompagnare chi ha alle spalle un percorso di accoglienza in una struttura residenziale più intensiva a riappropriarsi della propria esistenza a partire, proprio, dagli aspetti più semplici della quotidianità, fino ad arrivare a quelli più pregnanti.

All’inaugurazione hanno preso parte il Sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Salerno Nino Savastano, il Direttore di Settore Rosario Caliulo.

PaperBoy

Nasce a Salerno il periodico “PaperBoy”, il primo social-giornale d’Italia.

 

Lunedì 9 dicembre 2013, alle ore 9.30, presso il Centro Sociale di Salerno (sito in via Guido Vestuti), si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del periodico “PaperBoy”, progetto pilota del neonato “Laboratorio Giornalistico Sociale”.

La mission del “Laboratorio Giornalistico Sociale” è stata quella di individuare e formare una “squadra di lavoro”, composta esclusivamente dagli ospiti delle cooperative e delle associazioni coinvolte nel progetto, provvedere alla loro formazione di base in merito alle tecniche ed ai linguaggi giornalistici, ed infine fondare un nuovo organo d’informazione che possa rappresentare una “finestra” alternativa nel panorama giornalistico locale.  La novità assoluta è rappresentata dall’iscrizione – al termine del previsto periodo di praticantato – all’ordine nazionale dei giornalisti, dell’intero gruppo di lavoro, composto non solo da cronisti, ma da fotografi e videoperatori, creando così professionisti qualificati dell’informazione e offrendo ai protagonisti del progetto un’occasione di crescita personale e di sbocco lavorativo.

“PaperBoy” è il progetto pilota del Laboratorio Giornalistico Sociale. Il mensile, composto da 16 pagine in formato A4, viene pubblicato in quadricromia su carta grammata e stampato con modalità laser. Paperboy si occuperà di cronaca, politica, attualità, sport, cultura e tutto ciò che riguarda il mondo del terzo settore. Sarà distribuito a cura degli stessi organizzatori tramite una rete capillare di esercizi commerciali, enti istituzionali e luoghi pubblici, al fine di raggiungere il maggior numero di lettori.

“Arte che Passione” 2013 – V Edizione

“Arte che Passione” rappresenta una nuova forma di promozione culturale vista come opportunità di espressione, di comunicazione e di integrazione con il territorio circostante, abbattendo i pregiudizi verso il disagio mentale e la disabilità, cercando di valorizzare quelle che sono le specifiche capacità di ogni individuo.

Arte Che Passione

Arte Che Passione

Arte Che Passione

27-28-28 maggio 2013

Villa Carrara – Salerno

Via Posidonia (rione Pastena) Salerno

 

Il Natale di Eduardo

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Rappresentazione in tre atti unici (tra i quali “Natale in casa Cupiello”) di Eduardo De Filippo, recitata dalla Compagnia “La Barcaccia” per la regia di Ugo Piastrella. Il ricavato della serata sarà devoluto alle attività gestite dalla Cooperativa. Costo del biglietto Euro 10,00.

Non mancate!!! Per info: Carlo 3476398680.

Quindici anni ne “Il Villaggio di Esteban”

Quindici anni ne “Il Villaggio di Esteban”

Quindici anni ne “Il Villaggio di Esteban”


Quindici anni ne “Il Villaggio di Esteban”

Cari amici,
sono lieto di invitare tutti Voi a: 15 anni ne “Il Villaggio di Esteban”.
La Cooperativa Sociale “Il Villaggio di Esteban” festeggia i suoi quindici anni di attività.
Siate numerosi per festeggiare con noi questo pezzo di strada percorso con grande gioia.

Interverranno:
Nino Savastano, Assessore alle Politiche sociali del Comune di Salerno
Ermanno Guerra, Assessore alla Cultura e Università del Comune di Salerno
Manrico Gesummaria, Presidente Confcooperative Salerno
Marcella Magurno, Responsabile Integrazione socio-sanitaria ASL SALERNO
Nicola Merola, Presidente Patto per la salute mentale – Salerno

Parteciperanno:
Vincenzo De Luca, Sindaco del Comune di Salerno
Sua Ecc. Mons. Luigi Moretti, Arcivescovo, Salerno-Campagna-Acerno

“Sport, disagio ed integrazione” Anno 2011-2012 II Edizione

“Sport, disagio ed integrazione”

“Sport, disagio ed integrazione”

Premessa
Lo sport unisce, mette in relazione, crea occasioni di contatti, stimola e muove conoscenze, rappresenta la migliore opportunità di integrare persone con diverse abilità.
Tali considerazioni portano a concludere che la riscontrata mancanza di un’offerta formativa di carattere sportivo, a beneficio dei diversamente abili, rappresenta una lacuna da colmare.
La motivazione del presente Progetto è, pertanto, riconducibile all’esigenza di colmare tale lacuna che si rileva sul territorio salernitano.
Lo sport disabili è oggi in larga diffusione a livello nazionale, mentre a livello locale l’incontro tra disabili e sport è ancora lasciato alla casualità.
In questo contesto sorge l’esigenza di garantire ai soggetti diversamente abili salernitani l’opportunità di praticare l’attività fisica che è ormai riconosciuta come momento altamente formativo a livello psicomotorio.
Da tali premesse nasce l’idea di coinvolgere nella pratica del tennis sia soggetti normodotati, sia soggetti disabili, in modo da offrire un’ulteriore opportunità d’integrazione, a coronamento delle attività svolte con dedizione nel territorio da operatori sociali, scuole, associazioni sportive e volontari.
La pratica del tennis, prevista dal progetto, sarà proposta in forma ludica, non escludendo, per i soggetti motivati, un successivo approccio agonistico, in modo da rafforzare le opportunità di confronto con altri ed offrire un ulteriore stimolo al percorso psicomotorio. Saranno previsti incontri di sensibilizzazione che forniranno un supporto per promuovere l’attività sportiva a favore dei diversamente abili.
Il Progetto è giunto alla sua seconda edizione.
Nell’anno 2010/12, ha visto la partecipazione attiva degli utenti ed ha rappresentato un elemento di forte partecipazione degli stessi, sia alle attività sportive previste nell’arco dell’intero anno, sia alla manifestazione conclusiva che si è tenuta il giorno 8 Maggio 2011, presso la struttura ospitante, con la partecipazione non solo degli ospiti della Cooperativa, ma anche dei ragazzi della scuola tennis, delle loro famiglie e quella, particolarmente gradita dell’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Salerno.

Contesto del territorio
Il territorio salernitano è pressoché privo di servizi sportivi specifici per i disabili, ciò è seguito da una certa mancanza di spazi ben organizzati in cui poter crescere nel rispetto dell’altro, affiancati da figure professionali competenti e garanti di un’adeguata formazione psico-fisica.
L’attività si svolgerà in una struttura laddove la pratica sportiva sarà, innanzitutto, finalizzata a superare le difficoltà individuali del diversamente abile e successivamente a favorire lo sviluppo del gioco. Si pone pertanto, l’esigenza di operare in un contesto spaziale rispondente a queste esigenze. In tale prospettiva il progetto sarà realizzato presso gli impianti sportivi di Via Liberti a Salerno, gestititi dal Tennis Club di Salerno srl – società sportiva dilettantistica non a scopo di lucro, che costituiscono struttura idonea ad offrire soluzioni spaziali rispondenti all’esigenza di organizzare sedute di allenamento adatte alle diverse abilità motorie e psichiche, considerando anche l’annessa sala ginnica.

Bacino di utenza
Il Progetto ha l’ambizione di raggiungere un articolato target di destinatari.
Coinvolgerà due gruppi, uno di adolescenti e l’altro di disabili, oltre che, come sopra già evidenziato, da chi svolge già un’attività sportiva, agonistica o meno.
Ogni gruppo sarà composta da un numero massimo pari a dieci utenti.
In particolare, per quanto riguarda la fascia “disagiata”, il gruppo dal quale si partirà sarà quello degli ospiti dei Servizi gestiti dalla Cooperativa Sociale “Il Villaggio di Esteban”.

Obiettivi
Una delle maggiori difficoltà che si incontra nell’ottenere la collaborazione attiva del disabile risiede nel basso livello delle motivazioni, dovuto al timore di non essere in grado di affrontare uno stimolo di tipo sportivo. La disabilità motoria o psichica può, infatti, ostacolare il reinserimento nel contesto sociale e rischia di rendere il soggetto astenico, demotivato e abulico, oggetto delle cure mediche e non, che subisce passivamente.

Nell’intento di evitare tale processo, occorre creare un contesto adatto, un ambiente favorevole, nel quale gli stimoli siano adeguati alla condizione individuale di ogni disabile. In tal modo si possono proporre dei nuovi interessi, creando i presupposti per un’adeguata motivazione alla collaborazione del soggetto, per ricostruire attivamente la propria esistenza.

Modalità e fasi
All’interno di un quadro organizzativo, che ha come cornice lo sport, si offrirà un sistema di esperienza e di attività inserito in un percorso educativo finalizzato alla crescita personale e all’acquisizione di capacità di partecipazione e responsabilità.
In tale prospettiva, la metodologia di lavoro del Progetto è finalizzata ad offrire opportunità di integrazione dei disabili mediante la pratica dello sport e del tennis. L’attività sarà proposta in maniera da poter coinvolgere nella pratica sportiva tutti, modulando le metodologie di allenamento all’obiettivo terapeutico ed al grado di difficoltà motoria.
Il Progetto si articolerà in due percorsi, uno per i disabili e l’altro per i minori. Ambedue si svolgeranno per un arco temporale pari a circa otto mesi, con incontri settimanali di un’ora, per un totale di 30 ore ciascuno.

Risultati attesi
- Aiutare e sostenere il disabile nella scoperta delle proprie risorse, nel riconoscimento delle proprie potenzialità, per favorire e sviluppare la capacità progettuale e le proprie facoltà di auto-orientamento;
- aiutare il disabile ad esprimere le proprie competenze individuali e la creatività, a sviluppare la capacità derivante dal gioco, a vivere da protagonista la propria vita;
- favorire nei ragazzi, attraverso l’esperienza sportiva, l’acquisizione della fiducia in se stessi e negli altri per stabilire rapporti sereni con il contesto che li circonda e l’ambito di vita di provenienza;
- prevenire i processi di emarginazione sociale attraverso la condivisione della pratica sportiva e la promozione della partecipazione sociale;
- promuovere, sostenere e rafforzare le esperienze associative fra operatori sociali e sportivi.

Carlo Noviello

“Arte che Passione”

"ARTE CHE PASSIONE"

"ARTE CHE PASSIONE" Progetto di Promozione Culturale

Premessa
Il Centro socio Educativo diurno per disabili denominato “Tangram”, è uno dei tanti servizi offerti dalla Cooperativa Sociale “Il Villaggio di Esteban”, da anni presente sul territorio provinciale salernitano, attraverso iniziative ed attività di sostegno e valorizzazione delle persone diversamente abili, tese a favorire una maggiore integrazione sociale.

Il Tangram offre un’opportunità di natura didattica e ludico-ricreativa, attraverso laboratori artistici, informatici, espressivi ed una serie di attività di natura sociale, culturale ed educativa.

Il Centro, convenzionato con il Comune di Salerno,è aperto dal lunedì al venerdì, dalle ore 9,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 20,00 e vede protagonisti circa quaranta disabili con le rispettive famiglie.

Animato da operatori della Cooperativa e da numerosi volontari dell’Associazione di Volontariato “L’Ipotenusa”.
Il centro è ubicato presso i locali di Via Mauri.

Presentazione
L’Edizione 2010 del Progetto “Arte che passione” è in continuità con la prima edizione tenutasi nei giorni 1, 2, 3 e 4 Aprile 2009.

In questo Progetto, l’arte si presenta come opportunità di espressione, di comunicazione e di integrazione con il territorio circostante, dando l’opportunità ad altre aree di disagio quali quello psichiatrico e quello dei minori a rischio, oltre agli studenti delle varie scuole, di collaborare attivamente.

Destinatari
Gli ospiti della Cooperativa Sociale “Il Villaggio di Esteban”.
Alunni delle scuole elementari e medie inferiori e superiori.

Luogo
Il laboratorio artistico sarà svolto presso il Centro Socio Educativo “Tangram”

Tempo e durata
L’elaborazione dei lavori richiederà tutto il mese di Marzo, mentre la mostra verrà strutturata in tre giornate del mese di Aprile, preso la Villa Carrara di Salerno.

La manifestazione si concluderà con uno spettacolo teatrale messo in scenda dagli ospiti del Centro nell’ultimo giorno della mostra.

Finalit
La finalità di questo Progetto è quello di presentare l’arte come strumento che permetta di entrare in contatto con il proprio mondo interiore, favorendo una miglior conoscenza di sé, per giungere ad una concezione del rispetto dell’altro.

Obiettivi
- Favorire nuove forme di comunicazione individuale-collettiva;
- scoperta della convivenza sociale;
- promozione dell’autostima;
- maggiore conoscenza di sé;
- conoscenza di nuovi canali espressivo-emozionali;
- favorire la crescita personale psico-affettiva e socio-relazionale.

Modalità di intervento
Il metodo utilizzato è l’arte in tutte le sue forme, con la quale l’emozioni prendono forma, ci si pare al mondo esterno, esprimendo il proprio vissuto, condividendo forme di pensiero diverse.

Alla realizzazione del Progetto hanno partecipato:
Dott.ssa Luigia Tramutola, Sociologa
Marco Memoli, Animatore Sociale
Michela Capuano, Educatrice
Dott.ssa Carolina Mansi, Psicologa