Piano Area Salute Mentale

Il Piano Salute Mentale è un articolato insieme di iniziative sociali, tese all’accoglienza, all’animazione, alla formazione ed al primo ingresso nel mondo del lavoro di persone con disabilità psico-fisica e mentale. Alla base vi è la ferma idea di non creare un mondo parallelo dove collocare la diversità, ma di agire all’interno della più ampia comunità territoriale per riscoprire le speciali caratteristiche di ogni individuo senza paure dello stigma e delle diversità.
Il Villaggio di Esteban fa parte del Progetto Outcome, che è parte di un più ampio Progetto Qualità avviato da CGM nel settore Psichiatria.
Il Progetto Outcome si pone l’obiettivo di promuovere l’utilizzazione di metodi per la raccolta standardizzata delle informazioni come parte integrante dell’attività riabilitativa che si svolge presso i gruppi appartamento; il set degli strumenti utilizzati per le valutazioni è costituito da:
la Brief Psychiatric Rating Scale (BPRS);
la VADO;
la Camberwell Assessment of Needs, versione per operatori (CAN-S);
il Lancashire Quality of Life Profile (LQL);
la Verona Service Satisfaction Scale (VSSS).
Tutti questi strumenti di valutazione vengono compilati una volta l’anno nel mese di Gennaio e BPRS, VADO e LQL anche entro 40 giorni dall’ingresso. In particolare la compilazione di BPRS, VADO e CAN-S avviene da parte degli operatori, mentre LQL e VSSS, da parte di ciascun ospite delle Unità Operative garantendo loro le condizioni di anonimato.
L’iter di ingresso prevede un periodo d’osservazione e di conoscenza da parte del segretariato sociale e degli educatori in collaborazione con le eventuali realtà istituzionali coinvolte al fine di verificare la congruenza tra il nostro intervento educativo e i bisogni della persona. Risultato positivo tale percorso, monitorato attraverso la Scheda di Primo Contatto e i cui tempi seguono le esigenze del caso stesso, si procede alla presa in carico con l’elaborazione di un progetto individuale sulla persona disabile. Si noti come nella scheda di primo contatto si trascriverà la diagnosi, facendo però riferimento sempre a documenti ufficiali emessi da medici curanti e/o istituzioni sanitarie pubbliche, e di cui si è in attesa; la ricezione degli stessi è condizione necessaria al prosieguo del percorso di conoscenza e di futura presa in carico.

Modalità operative
Ciascun gruppo appartamento garantisce agli ospiti le seguenti prestazioni:
alloggio presso un’abitazione con dimensioni e caratteristiche tipiche di un appartamento destinato ad una famiglia di 6-8 persone, di cui massimo sei ospiti accolti, inserita nel contesto urbano;
idonea alimentazione, sia sul piano quantitativo che qualitativo, nel rispetto delle specifiche esigenze dietetiche di ogni persona accolta;
messa a disposizione di libri, utilizzo di apparecchiature tecnologiche e telefoniche e di quant’altro occorre per la vita personale degli ospiti accolti;
accompagnamento per le cure mediche di ordinaria amministrazione e specialistiche;
opportunità di socializzazione e di partecipazione ai servizi offerti dalla cooperativa e dalla comunità, come ad esempio attività sportive, culturali, ricreative, religiose
la promozione dell’ educazione al lavoro e all’ inserimento lavorativo;
autosomministrazione controllata (9b/EST-MOD:7501) dei farmaci prescritti dal medico curante e/o specialistico.
Per ogni ospite viene compilata la Cartella Clinica Riabilitativa Individuale: composta da strumenti di osservazione, progettazione e valutazione, a cura dello staff dell’unità operativa coadiuvato dal segretariato sociale della cooperativa, dal responsabile clinico e dagli operatori dei servizi sociali territoriali:
I moduli 1,2,3, vengono compilati entro 40 giorni dall’ingresso del nuovo utente dall’operatore di riferimento. Gli “Item 23 e 24” sono in costante aggiornamento.
Del Modulo 4, BPRS e VADO vengono somministrato entro 40 giorni dall’ingresso. Tutto il modulo 4, insieme al modulo 6, viene compilato annualmente entro il mese di Gennaio a nome di chi fa l’intervento.
Il modulo 5, Progetto Riabilitativo Personalizzato, viene elaborato entro 40 giorni dall’ingresso sottoscritto dall’ospite, dall’operatore di riferimento, dal responsabile clinico e dalla psicologa della cooperativa. Per ogni obiettivo individuato nel PRP viene elaborato un programma di lavoro da monitorare orientativamente con cadenza bimestrale all’interno delle riunioni di staff .
Il PRP viene riesaminato una volta l’anno utilizzando la scheda riesame
Del Modulo 7, la parte sui “Segni di rischio precedenti e attuali” e “Descrizione” viene compilata dal responsabile clinico insieme alla “Scheda di primo contatto”, mentre la “Pianificazione degli interventi” entro 40 giorni dall’ingresso, a cura dell’operatore di riferimento con monitoraggio mensile da effettuarsi con cadenza mensile all’interno delle riunioni di staff
Il Modulo 8 parte A “ sezione percorso di dimissione” viene elaborato entro 40 giorni dall’ingresso, a cura dell’operatore di riferimento.
In calce alla cartella clinica vi è un allegato avente funzione di raccolta degli eventi salienti.
Nella scheda individuale si trascriverà la diagnosi, facendo riferimento ai documenti ufficiali emessi da medici curanti e/o istituzioni sanitarie pubbliche. Ciò vale come modalità utilizzabile per ogni documento su cui si trascriverà la diagnosi.
La scheda farmaci non di uso corrente viene aggiornata dall’operatore responsabile della farmacopea.
La scheda della farmacoterapia individuale viene aggiornata dall’operatore di turno ad ogni sua variazione.

Inoltre sono garantite riunioni di:

Staff: è la riunione settimanale in cui gli operatori interni al servizio condividono l’esperienza della settimana, monitorano i progetti personalizzati e gli aspetti organizzativi e gestionali ; si confrontano rispetto alle osservazioni, interventi, progetti delle attività e sul territorio. Inoltre, lo staff ogni settimana si incontra all’interno di una riunione di supervisione, con la psicologa della cooperativa per confrontarsi, ascoltare ed elaborare i vissuti emotivi e relazionali che sono agiti all’interno del sistema gruppale e comunitario.
Èquipe: è la riunione periodica tra operatori interni e psichiatri del D.S.M., che si incontrano, confrontano e integrano l’approccio educativo e quello psichiatrico, in una visione e relazione integrata della persona e dell’intervento riabilitativo.
Assemblea Organizzativa: è l’occasione in cui si riuniscono i residenti del gruppo appartamento a cadenza settimanale, alla presenza dell’operatore al fine di programmare collegialmente le attività individuali e comuni.
Tutti gli educatori, si incontrano settimanalmente tra loro, con lo psicologo e con i ragazzi al fine di valutare il grado di raggiungimento degli obiettivi e l’andamento delle attività.
Al momento dell’ingresso di un ospite in un gruppo appartamento, è richiesta agli enti segnalanti la prescrizione di esami laboratoristici di routine e di eventuali altri esami specialistici attraverso la scheda d’ingresso sanitaria (screening delle patologie più facilmente trasmissibili all’interno della comunità).
Esami di routine:
Gruppo sanguigno
Esame emocromocitometrico con formula leucocitaria e quadro siero proteico
VES, TAS, PCR
GOT, GPT
Creatininemia, azotemia, glicemia, uricemia
Esame delle urine
Eventuali test di malattie infettive:
HbsAg, AntiHbs, AntiHbc, AntiHcv
HIV
VDRL, TPHA, FTAabs (IgG e IgM)

Come modalità comune a tutte le aree, vi è la compilazione “integrata” tra i diversi strumenti; in particolare, gli avvenimenti significativi, dal punto di vista educativo, vengono riportati sul diario di bordo, possibilmente avendo cura di indicare schematicamente alla fine gli episodi che originano una diretta decisione immediata; in ogni caso, le informazioni contenute nel diario di bordo vengono utilizzate come traccia di lavoro per le riunioni periodiche tra gli educatori (prevenendo il rischio che qualche accadimento importante possa essere dimenticato); le riunioni si concludono riportando le decisioni prese, e, in questo caso, segnalando le decisioni scaturite dal vissuto quotidiano; quando queste decisioni hanno una valenza ed una ricaduta dal punto di vista educativo, diventano elementi di ingresso nella verifica periodica dei singoli percorsi individuali, andando quindi a modificare gli obiettivi previsti nei singoli percorsi educativi.
Ulteriore attività di controllo e di prevenzione di eventuale trasmissione di infezioni, in ognuna delle strutture residenziali è prevista l’indagine di laboratorio a campione, tramite apposito tampone sugli indumenti più esposti all’azione di germi patogeni, prima e dopo il loro lavaggio in lavatrice, con periodicità semestrale. I risultati delle analisi verranno accuratamente conservati come documenti di registrazione per la qualità.
Inoltre, in tutte le strutture si verifica mensilmente il corretto funzionamento delle apparecchiature, al fine di prevenire rischi sul luogo di lavoro.
Ulteriori momenti di riunione sono i seguenti:
tra direttore generale e segretariato sociale;
all’interno della equipe della direzione;
tra direttori di aree ed educatori;
tra direttore generale e responsabile sistema qualità.