Modalità operativa

Per l’Area Minori l’affido dei ragazzi avviene da parte delle istituzioni, o con decreto del Tribunale per i Minorenni, o in maniera consensuale attraverso i servizi sociali territoriali. Per l’affido di ragazzi residenti nel Comune di Salerno è in essere una convenzione che si rinnova di anno in anno.
Le comunità familiari erogano le seguenti prestazioni:
alloggio presso un’abitazione con dimensioni e caratteristiche tipiche di un alloggio destinato ad una famiglia di 6-8 persone, di cui massimo sei minori accolti, inserita nel contesto urbano;
idonea alimentazione, sia sul piano quantitativo che qualitativo, nel rispetto delle specifiche esigenze dietetiche di ogni persona accolta;
fornitura di vestiario, libri, giochi, apparecchiature tecnologiche e di quant’altro occorre per la vita personale dei bambini e dei ragazzi accolti;
cure mediche di ordinaria amministrazione e specialistiche;
opportunità di socializzazione e di partecipazione ai servizi offerti dalla comunità, come ad esempio attività sportive, culturali, ricreative, religiose;
inserimento scolastico;
educazione al lavoro ed inserimento lavorativo per gli adolescenti già in possesso del diploma di scuola media inferiore,
autosomministrazione controllata dei farmaci prescritti dal medico curante e/o specialistico.
Entro 40 giorni dall’accoglienza del minore all’interno della Comunità familiare si compila il P.E.I. (Progetto Educativo Individuale, che è la scheda in cui vengono specificati i dati anagrafici, i problemi del ragazzo, gli obiettivi intermedi e gli obiettivi finali, la descrizione delle caratteristiche del minore, le caratteristiche del percorso di accoglienza del minore all’interno della comunità familiare; tale scheda viene riesaminata dopo un mese e successivamente poi altre tre volte l’anno, a scadenze periodiche di 4 mesi; la verifica complessiva avviene per tutti ad un anno dalla prima compilazione.
Gli educatori delle comunità familiari tengono un proprio Diario di Bordo con le attività svolte e si riuniscono tra di loro ogni due settimane per valutare le reciproche attività;inoltre ogni due settimane, gli educatori incontrano lo psicologo. Di tutte queste riunioni si tengono regolari verbali tutti accuratamente conservati.
Obbligo delle comunità familiari è inviare semestralmente un rapporto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, su format fornito dal Tribunale stesso.